La X indica il punto

Il colore grigio di quelle lettere evidenzia le parole su questo vecchio monitor, risalente agli albori dell’informatica.
Un senso di cupo presagio mi avvolge, dandomi un rapidissimo brivido di freddo lungo tutta la schiena.
Non succede nient’altro, nessun rumore, a parte il tenue ronzio del frigo li in cucina e l’impercettibile fruscio del vento fuori. La temperatura qui dentro non è male, dovrebbe esserci un sistema di aerazione, e data la mancanza di altre aperture potrebbe essere quella la mia unica via d’uscita.
Immediatamente credo di percepire il mio scopo, almeno per il momento, inizio così ad esplorare la casa; sposto il poco mobilio di quella stanza, guardo dietro gli elettrodomestici della cucina, sotto al grande tappeto centrale; qui trovo solo una piccola X rossa di una decina di centimetri, ma per il momento non mi suggerisce nulla in particolare.
Vado nell’altra stanza, il tavolo è semplice ed essenziale, un armadio contenente qualche vestito dismesso. Controllo nelle tasche ma sono vuote. Rovescio il letto con una foga che non mi aspettavo più dalla mia persona e sento un rumore metallico. Qualcosa è caduto per terra. Scosto il materasso e il groviglio di coperte e trovo una valigetta in metallo. Una piccola ventiquattrore dall’aspetto robusto.
Vado in cucina, apro i cassetti e trovo utensili e posate, prendo un coltello e provo a scalfire il sistema di chiusura della valigetta. E’tutto vano, il metallo con cui è fatta è troppo resistente.
Ma devo comunque aprirla, dal rumore che sento squotendola è evidente che sia piena. Mentre ne ascolto i rumori odo all’improvviso un ticchettio e il sudore mi gela le mani. E se vi fosse una bomba.
Mi allontano da quello che fino a qualche secondo fa era l’oggetto di tutte le mie attenzione e la guardo con disprezzo, con paura.
Passo 5 minuti ad osservarla poi decido di prenderla nuovamente in mano. Mi sposto lentamente per la casa e torno nella stanza in cui mi sono risvegliato. La mia prima gabbia.
Chiudo con cautela la porta e mentre sto per tornare nella sala principale qualcosa mi si conficca nel piede scalzo. Un piccolo pezzo di plastica o simile, dev’essere caduto quando ho sollevato il materasso del letto. Guardandolo con attenzione mi accorgo che si tratta di un semplice tasto della tastiera di un computer, la lettera è quasi scomparsa, ma dai pochi tratti che si intravedono è evidente che si tratta della “X”.
Torno così al vecchio computer, appoggio la lettera al suo posto sulla tastiera e premo il pulsante.
Sembra non succedere niente, poi la schermata diventa tutta nera. Adesso compare una parola:

 

Key?

About this entry