In tre parti

Dubbio

Continuo a girarmi quel piccolo pezzo di carta tra le mani, cerco messaggi nascosti, rileggo ogni frase con attenzione, alla ricerca di nuovi significati. Mi chiedo chi abbia potuto lasciarlo. Sembra quasi scritto da me. Ma è firmato F. Chi si cela sotto quella lettera? Chi si trova o si è trovato nella mia stessa situazione?

Percezione

Mi guardo intorno, resta una tenda da varcare. Trattengo l’impulso di avvicinarmi alla finestra, anche perchè gli infissi mi sembrano molto solidi, difficile forzarli. Non mi resta che varcare quella stupida tenda, dall’altra parte l’illuminazione sembra maggiore.

Cercando di non far rumore mi avvicino e scosto il morbido tessuto. Vi è un’altra stanza, su una parete sono appesi alcuni poster di città, NY, Citta del Messico, Il Cairo e una città di nome Krung Thep. Di fronte un divano e delle grosse vetrate rettangolari da cui entra la luce, deve essere prossimo il tramonto. Di fronte a me c’è una cucina, è tutto impolverato, ma intravedo delle impronte di recente passaggio attorno al grosso tavolo presente al centro della stanza. E poi c’è quel monitor, appoggiato in una struttura apposita. Ai piedi una tastiera, alcuni tasti sono saltati, ma dovrebbe ancora funzionare. Prima di collegarla soffio sul cavetto su cui ormai si è accumulato uno spesso strato di polvere. Premo enter, del, space, ma non succede niente. Nessun segnale.

Mi giro verso la cucina, e il mio stomaco cerca di comunicare con me. Spero vivamente di trovare qualcosa. Apro lo sportello di quel frigo bianco anni 50 e non riesco quasi a credere ai miei occhi.Frigorifero

E’ stracolmo di roba, verdure, carni, formaggi, persino due bottiglie di latte. Porto una parte di quel ben di dio sul tavolo e inizio a mangiare con voracità.

Intanto osservo ancora la stanza: in un angolo sono radunati alcuni oggetti di origine etnica, degli strumenti a percussione, accanto ad una vetrata c’è una cassetta di pronto soccorso, sul soffitto c’è un ventilatore, tutto apparentemente normale se non fosse che per un particolare. Questa stanza come quella accanto non ha altre porte. Ho di nuovo la reale sensazione di essere ancora in gabbia. Ma sto ancora osservando la stanza quando mi accorgo che il monitor è acceso.

Conoscenza

Una frase è impressa sullo schermo.

Overwhelmed as one would be, placed in my position.
Such a heavy burden now to be the one
Born to bear and read you all the details of our ending.
To write it down for all the world to see.

 

Immagine in alto: "Fridge" di en.elle

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