The End has no end.

Hello World

Le due parole sono impresse sullo schermo da qualche minuto e avverto una sensazione di deja vu leggendo ciò che man mano va a comporre la frase. Qualcosa di già scritto. Come se le parole venissero da se, dal passato o dal futuro, non capisco.

Ormai non ho nulla da perdere, ne ho affrontate tante, decisamente tante. Mi tornano i mente diversi ricordi, dei lampi di luce si susseguono in me, sin dall’inizio di questa avventura, sin dall’inizio del viaggio.

L’acqua era profonda, le nuvole scure, la pioggia cadeva come lame dal cielo e di fronte a me quel profilo all’orizzonte che ben presto sarebbe divenuto familiare. Una rocca sorta dal mare. Piccolo lembo ti terra, tanto ameno quanto pericoloso. La mia isola.

La miriade di ricordi mi stordisce e s’imprime dentro me. E adesso mi ritrovo su una pagina nera dove le parole assumono nuovi significati, e tutto ciò che il mio arbitrio mi suggerisce è premere il pulsante qui in basso.


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